WEB TAX, IL GIOCO DELLE TRE CARTE. Invito formalmente il governo a rimediare al grave errore commesso questa notte dando parere favorevole all'emendamento sulla web tax, presentato dal relatore alla Camera. La norma colpisce in modo pesantissimo le imprese italiane del web dimezzando l'onere a carico delle multinazionali digitali, ammesso che a queste venga in concreto applicata l'imposta

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Popolari, Spa, Coop a confronto


Mentre alla Camera dei Deputati procede l’esame del decreto legge popolari da parte delle Commissioni di merito, Vado al Massimo propone una breve analisi comparata dei bilanci bancari per categoria di appartenenza, Popolari, Spa e Credito Cooperativo, con un focus sui gruppi interessati dal provvedimento. Per scoprire se, e in quale misura, le affinità e divergenze si traducono in differenti performance economiche e patrimoniali. Sullo stesso tema leggi anche l’intervento sul Corriere Brescia di Massimo Mucchetti, vai qui.

Nel 2013 le banche Spa erogavano il 70% del credito complessivo rappresentato dal campione Mediobanca*, contro il 23% delle popolari e il 7% delle banche cooperative.

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(57 gruppi con bilanci consolidati e 513 principali banche, con bilanci singoli. Sono escluse dal campione le banche con un totale attivo tangibile inferiore a 50 milioni di euro. Le banche censite nel 2013 rappresentano, pesate sul Bollettino statistico della Banca d’Italia, il 98,8 % degli addetti; 96,1% degli sportelli e il 75,0% per numero di aziende).

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Le variazioni medie annue dal 2008 dei crediti alla clientela segnalano una maggiore tenuta delle banche a vocazione mutualistica rispetto alle Spa, mentre nel 2013 le popolari hanno mostrato una minor contrazione del credito erogato anche rispetto alle cooperative.  Nel 2013 il credito erogato dalle Spa del campione era inferiore del 14% rispetto al 2008, contro un incremento rispettivamente dell’11 e del 4% del credito erogato alla clientela dalle banche popolari e cooperative.

L’incidenza del credito alla clientela sul totale attivo è cresciuta di circa dieci punti percentuali per le Spa dopo il 2009, riflettendo la riallocazione del portafogli delle attività in conseguenza della crisi finanziaria. Anche per le popolari l’incidenza del credito alla clientela è incrementata di circa 5 punti percentuali, mentre per il credito cooperativo è diminuita. Nel 2013 i tre gruppi analizzati presentavano un’incidenza comparabile di questa voce sugli attivi, nell’intorno del 60%.4
Le popolari hanno subito il più spiccato deterioramento della qualità del credito dal 2008. L’incidenza dei crediti dubbi sul totale nel 2013 è 4 volte superiore al 2008 (3 volte per le Spa).

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La maggiore incidenza dei crediti dubbi sul totale è una caratteristica strutturale delle banche a vocazione mutualistica, in ragione del peso più sostenuto (superiore al 90%) della clientela privata e pubblica rispetto a quella bancaria. Per maggiori dettagli si rimanda ai grafici nella slide 21.
Nel 2013 l’incidenza delle sofferenze sui crediti lordi è comparabile tra i diversi gruppi, con valori leggermente superiori per le popolari..

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